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giovedì 11 aprile 2013

AIUTI NATURALI PER DIMAGRIRE

PER PERDERE PESO A VOLTE NON BASTA SOLTANTO UNA GRANDE DETERMINAZIONE.

IN ALCUNI CASI E' NECESSARIO A VOLTE ANCHE QUALCHE PICCOLO "AIUTINO"
(ovviamente se stiamo parlando di perdere qualche chilo: se il peso in eccesso e' tanto, rivolgersi ad uno specialista dell'alimentazione).


GLI ESTRATTI DI FRUTTA FRUIT POWDERS BLEND, POSSONO DARE IL GIUSTO APPORTO DI VITAMINE,  E FUNGERE DA BLOCCO PER QUELLA COSTANTE SENSAZIONE DI FAME.

PUO' SOSTITUIRE UN FRULLATO, ED ESSERE PRESO COME UN NORMALE SNACK.

IDEALE ANCHE PER CHI FA SPORT.

CHE ASPETTI....PROVALO SUBITO!!!

lunedì 8 aprile 2013

ALLENARSI A CASA

DAL SITO "GYMNICA.IT"


Gli errori da non fare, i consigli da seguire

Allenamento "casalingo" ed in palestra.

Non bisognerebbe essere schiavi della palestra.
Uno dei motivi che ci spinge a rinunciare ad una seduta di allenamento è il fastidio di doversi recare alla propria palestra quando il tempo è poco o magari non si ha voglia di uscire di casa.
Alcuni esercizi si possono fare tranquillamente senza pesi ed a corpo libero

  • Flessioni sulle braccia : sono un ottimo esercizio. Possono essere eseguite con le mani distanti fra di loro per agire soprattutto sui pettorali. A mani ravvicinate per i tricipiti. Una buona strategia è quella di eseguirle normalmente fino ad esaurimento e poi continuare ancora un po' piegando le gambe e facendo leva sul ginocchio (alleggerendo quindi l'esercizio). Diventando più bravi possono essere rese più pesanti appoggiando i piedi su una sedia.
  • Crunch : Questo esercizio è fondamentale per gli addominali. E' efficacissimo se eseguito a corpo libero. Eventualmente lo si può appesantire tenendo una bottiglia piena dietro la testa.
  • Affondi : Sono ottimi per i quadricipiti ed i glutei.
  • Trazioni : anche senza una sbarra basta un appiglio sicuro in casa . E poi tirarsi su....
  • Flessioni alle parallele o dip anche senza parallele. Basta una sedia stabile od un bordo rialzato.

Molti esercizi si possono fare con pochi attrezzi e poca spesa.
All'inizio basteranno due manubri , un bilancere lungo almeno 150 cm ,una serie di pesi di diversi tagli e ,se possibile, una robusta panca che ci permetta di eseguire il bench press ed altri esrcizi comodamente.

In casa potremo tranquillamente eseguire tutti gli esercizi per i bicipiti (curl al bilancere, ai manubri...) , alcuni per i deltoidi (alzate laterali) molti per i tricipiti , i pettorali... lasciando alla palestra quei movimenti che richiedono macchine per essere eseguiti in maniera corretta (un esempio la leg extension o la butterfly) oppure un partner per essere eseguiti in sicurezza (distensioni e squat).
Una l'allenamento casalingo può essere un ottimo compendio a quello in palestra così come quello in palestra è fondamentale perchè permette una vasta gamma di movimenti e cinematiche diverse , la possibilità del confronto con altri, la possibilità di eseguire tattiche spinte come le ripetizioni forzate , la possibilità di essere seguiti e corretti da chi ne sa piuù di noi...

Cercate la vostra routine

Molti website e molti libri si vanteranno di avere il metodo decisivo per il bodybuilding.
Di avere scoperto l'esercizio migliore per il bicipite , i pettorali ecc...
Vi sentirete dire che è meglio fare una o due ripetizioni di un esercizio lentamente oppure che è meglio farle velocemente, che bisogna allenarsi 2 volte alla settimana o 3 o5 ....
Il vostro corpo è unico. In queste pagine ho cercato di darvi dei principi generali non delle leggi.
Cercate voi gli esercizi che vi piacciono di più , quelli che sono più efficaci. Imparate delle regole base e poi adattatele alle vostre esigenze.
Quello che è eccezionale per uno è inutile per un altro. La miglior cosa è...allenarvi , provare,sperimentare Ed aspettare. Nulla si può fare in 2 mesi , molto si può fare in un anno.
Il secondo consiglio è...

  • cambiate routine
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Non fate sempre gli stessi esercizi , per ogni fascia muscolare scegliete 3 o 4 esercizi fra complessi e di isolamento e fateli ruotare nel vostro allenamento.Due settimane uno , tre un altro...
Il vostro corpo si abitua all'esercizio diminuendo la sua risposta. Variando i movimenti impedirete questo adattamento.

Non commettete

l'errore di voler vedere i risultati subito. Ragionate e fate valutazioni di 3 mesi in 3 mesi.
Non dovete vivere davanti allo specchio per vedere se il pettorale è cresciuto di 2mm. Piuttosto prendete le vostre misure con un centimetro da sarta ogni tre mesi...
Siate realisti e convincetevi che i miglioramenti sono lenti ma lasceranno il loro segno.

Imparate

ad eseguire i vari esercizi correttamente e con concentrazione. Un esercizio fatto male o svogliatamente equivale a non averlo fatto.

Supplementi

integratori ,creatina ,ecc..non vi aiuteranno più di tanto se non siete disposti ad faticare. Non confidate le vostre speranze in bustine o preparati magici. Vi aiuteranno , ma solo se siete disposti a sudare.

Attenti alla vostra colonna vertebrale

ed alle articolazioni del vostro corpo. Dove c'è un'articolazione c'è una cartilagine. E le cartilagini sono dei tessuti che, contrariamente ad altri, non vengono mai rigenerati. Quindi se accusate dolori che non sono di origine muscolare e che persistono nel tempo consultate uno specialista.

.

Tenete un diario

o comunque una traccia di quello che fate. Il peso , almeno un abbozzo di quello che mangiate, e le prestazioni in termini di kg sollevati e ripezioni di 3 o 4 esercizi fondamentali.
Vi servirò a capire quello che state facendo , se vi state sovrallenando, se fate dei miglioramenti.
Non serve essere maniacali a meno che non siate bodybuilders professionisti o avanzati.
Basta avere un pò di metodo.

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lunedì 1 aprile 2013

DIMAGRIRE DOPO LE FESTE

In forma dopo le festeDal sito my-personaltrainer.it

In forma dopo le feste

Abbiamo gioito, abbiamo scherzato, abbiamo mangiato, abbiamo brindato , ma ora e' tempo di smaltire!!!!!


Tra i tanti buoni propositi che abbiamo deciso di realizzare, molto probabilmente c'è anche quello di rimetterci un po' in forma dopo le abbuffate  pasquali.


DIETA= REGOLA DI ALIMENTAZIONE


Anche se ormai è noto ai più, per molti la parola dieta è ancora sinonimo di regime alimentare restrittivo, ipocalorico, un qualche cosa che implica necessariamente dei sacrifici.


In realtà, non è così, si tratta semplicemente di variare un po' alla volta il proprio stile di vita e il più delle volte la cosa è più semplice del previsto.


1) LIBERIAMOCI DELLE TOSSINE:

Ho inserito come primo punto questo aspetto perché è probabilmente quello meno conosciuto.
Tra le tante funzioni del tessuto adiposo vi è anche quella di proteggere l'organismo dalle tossine in eccesso. Alcol, conservanti e coloranti alimentari, pesticidi nella frutta, nella verdura e composti artificiali vari, sono i principali responsabili dell'intossicamento generale del nostro corpo.
Più tossine incameriamo e più il nostro corpo accumula grasso per difendersi da queste dannose sostanze.
Per questo motivo è utile, un giorno alla settimana, consumare principalmente alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura (spinaci, mirtilli, succo di arancia, kiwy), limitando al massimo l'apporto di grassi saturi e riducendo l'apporto proteico. Inoltre in questo giorno è utile evitare l'attività fisica e concedersi al suo posto un rilassante bagno turco o una piacevole sauna . Sauna e bagno turco infatti, stimolando la sudorazione, favoriscono lo smaltimento delle tossine corporee. L'unico accorgimento da adottare a tal proposito è quello di reintegrare immediatamente i liquidi persi bevendo acqua in abbondanza.


2) ATTIVITÀ FISICA DI TIPO AEROBICO, UNA NOTIZIA BUONA ED UNA CATTIVA

La notizia buona è che un esercizio aerobico implica un' attività fisica moderata .
La notizia cattiva è che questa intensità di esercizio leggera o moderata dovrà essere eseguita per almeno 30-40 minuti, 3-4 volte alla settimana.
Per individuare l'intensità ottimale occorre semplicemente provare a parlare durante l'esercizio. Se si fatica a parlare e compaiono sintomi di affanno significa che il ritmo è troppo sostenuto ed occorre diminuirlo. Se si riesce a parlare tranquillamente e non avvertiamo il minimo segno di fatica, è opportuno aumentare leggermente l'intensità fino alla comparsa dei primi sintomi di fatica moderata.
Discipline di tipo aerobico sono la corsa lenta, il ciclismo, lo sci di fondo moderato, la marcia, il canottaggio e tutti gli sport estensivi di lunga durata.
E' utile associare a queste attività qualche esercizio di tonificazione generale da eseguire al termine del riscaldamento iniziale. A tal proposito potete leggere l'articolo Mantenersi in forma senza andare in palestra .

3) EVITIAMO LO STRESS

Mens sana in corpore sano dicevano gli antichi; ebbene questa potrebbe essere la chiave risolutiva per cambiare il nostro stile di vita.
Riappropriarsi della propria fisicità progressivamente dimenticata, riscoprire il PIACERE dell'attività fisica, riuscire a giocare una partita a calcio con nostro figlio, rimettere quei pantaloni che portavamo 10 anni fa, passo dopo passo.
Non dobbiamo commettere l'errore di pretendere risultati immediati e miracolosi, i progressi verranno poco per volta, di conseguenza.
Fondamentale risulta l'approccio mentale con il quale si inizia il programma alimentare e sportivo, "serenità e motivazione" prima di tutto.
Con lo stesso amore con il quale rinunciamo ad un qualcosa a noi caro per regalarlo a nostra moglie o a nostro figlio, facciamo qualche piccolo sacrificio per il nostro corpo.
E così come il sorriso della persona che amiamo ci ripagherà per la nostra rinuncia, anche il nostro corpo ci regalerà benessere e vitalità.

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Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/IN_FORMA_DOPO_LE_FESTE.htm

giovedì 13 dicembre 2012

RISCALDAMENTO MENTALE - parte quarta

Da "PNL per lo SPORT".
VI CONSIGLIO ANCHE "ALLENARSI SENZA ATTREZZI"


da "immenso.org"
Attività per il riscaldamento mentale
• Create un’immagine di voi stessi mentre praticate
il vostro sport o vi dedicate ad un suo aspetto
specifico, secondo uno standard molto elevato.
Dovete farlo in uno stato dissociato.
• Guardate voi stessi mentre praticate quello sport
o vi dedicate ad un particolare che desiderate
migliorare. Abituatevi a guardare voi stessi, osservando
ciò che state facendo bene, fissando
l’attenzione sui punti chiave.
• Al momento che vi sembra appropriato, entrate
nel “voi” che state osservando. Diventate totalmente
associati, ossia totalmente dentro il “voi”
che sta eseguendo un’ottima performance. Diventate
consapevoli di tutto quello che è associato
all’ottima performance, ad esempio come questa
appare, da quali suoni è accompagnata, come
vi fa sentire, sia in termini di emozioni, sia per
quanto riguarda le vostre sensazioni fisiche. Sentite
l’attrezzatura che state utilizzando. Percepite
il modo in cui sentite il terreno quando siete in
uno stato di coordinazione ed equilibrio perfetti.
È un’abilità meravigliosa essere capaci di riconoscere
e ri-creare una buona performance in uno
stato totalmente associato. Inoltre, ciò vi permette
di ri-creare in modo più regolare elevati livelli
di rendimento nella performance vera e propria.
Attività per lo stato di consapevolezza dell’atleta
• Questa è una tecnica utilizzata spesso dai trainer
e dai coach, per creare uno stato di consapevolezza
amplificato. È adatta soprattutto agli sport
giocati all’interno di confini fisici, come ad esempio
lo squash, il biliardo e il tennis, ma può essere
utilizzata anche per abituarsi a un ambiente
nuovo o estraneo, oppure ad uno spogliatoio,
quando si gareggia “fuori casa”.
• Mettetevi in piedi, a un’estremità del campo di gioco,
della stanza o del salone e focalizzatevi su uno
specifico oggetto o su un punto all’estremità opposta.
Rivolgete tutta la vostra attenzione all’oggetto
o al punto che avete scelto. Dovrebbe essere
leggermente al di sopra della linea degli occhi.
• Allargate la vostra visione e la vostra consapevolezza
ai due angoli opposti di fronte a voi, notando
tutto quello che entra a far parte del vostro
campo visivo.Fatelo senza muovere minimamente
la testa.
• Ora allargate la vostra consapevolezza lungo le
pareti, le sedie etc. muovendovi verso di voi. Notate
di nuovo ogni cosa, lentamente.
• Portate la vostra consapevolezza allargata dietro
di voi (senza muovere la testa). Soffermatevi sulle
vostre sensazioni, abituatevi al modo in cui vi
fa sentire questo stato.
• Ripetete cinque o sei volte, in modo appropriato.
Come molte attività basate sulla PNL, anche questa potrebbe
apparire piuttosto strana, messa per iscritto. Potrebbe
anche dare l’impressione di richiedere molto tempo. In
realtà, si esegue piuttosto rapidamente ed è facile da mettere
in atto; i benefici che se ne traggono, specialmente quando
si ha a che fare con un nuovo ambiente, sono enormi.
Molti sportivi, inoltre, applicano il riscaldamento mentale
al vero e proprio processo di riscaldamento fisico. In
altre parole, costoro praticano mentalmente la routine ed
i rituali del riscaldamento fisico, prima che questo abbia
luogo, e questo fa parte del loro normale processo di preparazione.

martedì 11 dicembre 2012

RISCALDAMENTO MENTALE - parte terza

Continua il nostro approfondimento sul riscaldamento mentale, tratto dall'ebook "PNL per lo SPORT"
Approfondisci l'argomento. Clicca qui.


Dal blog "bellezza-al-femminile.blogspot.com"
Greg Louganis, il campione
olimpionico di tuffi, parlava
dell’importanza di colpire il trampolino nel punto giusto e
conosceva la sensazione che ne deriva.
Quindi il suo riscaldamento mentale coinvolgeva
effettivamente il senso cinestesico.
Affinché il riscaldamento mentale sia veramente utile,
sarà necessario, per esempio, che il giocatore di tennis sia in
grado di vedere se stesso mentre colpisce la palla in modo
appropriato, udire il suono che vi è associato, riconoscere
la sensazione nel braccio e nel corpo quando la palla viene
colpita. Potrebbe anche significare percepire un particolare
odore caratteristico del campo su cui si giocherà, o sentire
il dolce gusto della vittoria, piuttosto che il sapore amaro
della sconfitta.
È importante sottolineare che il riscaldamento mentale
non sostituisce la preparazione fisica. I due processi sono
complementari e, usati assieme, incrementeranno i livelli
di performance. Ad ogni modo, per citare Richard H. Cox
nel suo libro
Sport Psychology: Concepts And Applications,
“la pratica mentale, di per sé, è più efficace di qualsiasi
altra procedura ed in alcune circostanze è efficace quanto
la pratica effettiva”.
È stato dimostrato (Clark, 1960) un aspetto interessante:
più elevato è il livello dello sportivo, maggiore è il potenziale
beneficio che si ottiene con l’utilizzo della visualizzazione e
del riscaldamento mentale. Uno dei motivi è che lo sportivo
di alto livello ha già affrontato una quantità maggiore di preparazione
fisica e addestramento, ha imparato accuratamente
nuove tecniche e ha eliminato cattive abitudini. Le tecniche
mentali, quindi, rappresentano il fattore che fa la differenza.
Queste conoscenze sono state acquisite molti anni fa, ma solamente
ora viene rivolta loro un’attenzione sempre maggiore.

Ancora un paio di considerazioni, prima di passare ad
alcuni esercizi specifici. L’abilità di visualizzare proposta in
questa sezione, come fase del riscaldamento mentale, è una
capacità molto efficace, adatta a vari aspetti della preparazione
atletica e della pratica sportiva. È molto utile, per
esempio, nell’applicazione delle tecniche di rilassamento e
nella riduzione dello stress e, come molte delle tecniche di
PNL, è un processo generativo. Pertanto i suoi effetti diven
teranno progressivamente più potenti e facili da creare.
Solitamente, la preparazione atletica e l’allenamento si
effettuano in un’area apposita, lontana dal terreno in cui
l’evento vero e proprio si svolgerà. Se avete già giocato in
quel luogo precedentemente, o avete la possibilità di andarci
prima della competizione, potete “incorporarlo” nel vostro
riscaldamento mentale, creando un’immagine appropriata
di esso nel corso della vostra preparazione. Comunque,
potete ugualmente usare gli esercizi di riscaldamento
mentale anche se il campo di gara non vi è familiare.
Nel prepararvi al riscaldamento mentale, prendete in
considerazione questi fattori:
• I vostri obiettivi per l’evento sportivo in questione.
• Come intendete raggiungere i vostri obiettivi.
• L’atteggiamento nei riguardi di voi stessi, per esempio
come giudicate la vostra preparazione fisica, la
consapevolezza del vostro corpo e dei vostri pensieri,
le sensazioni e le emozioni riguardo all’evento.
• L’atteggiamento nei riguardi delle persone che vi
circondano.
• L’atteggiamento nei riguardi della squadra a cui appartenete.
• Il luogo in cui si svolgerà l’evento.

Includete queste attività nel vostro riscaldamento mentale:
sono concepite per aiutarvi a sperimentare i vostri sensi.
Attività
Creare l’ambiente
Trovate un luogo in cui sedervi comodamente. Non
sdraiatevi, potreste addormentarvi. Respirate profondamente,
lentamente e regolarmente e chiudete
gli occhi. Assicuratevi che tutto il vostro corpo sia
rilassato, quindi cominciate…
Attività
• Immaginate di sedere sulla spiaggia mentre guardate
il mare. Notate il movimento delle onde. Udite
il rumore delle onde che sciabordano dolcemente
sulla spiaggia. Sentite la compattezza e la trama
della sabbia su cui sedete. Sentite il calore del sole
mentre lambisce delicatamente il vostro corpo.
• Richiamate alla mente i volti delle persone amate.
Udite il suono delle loro voci. Sentite che effetto
vi fanno, assaporate le sensazioni piacevoli.
• Ricordate l’ultimo pranzo che avete gustato.
Tornate indietro e sentitevi lì. Assaporate il gusto
del cibo. Ricordate il suo profumo. Rivivete
le sensazioni di quando mangiavate. Ricordate le
persone che erano presenti. Sentite il suono delle
loro voci.
• Richiamate alla mente l’esperienza di essere sotto
la doccia. Sentite il tocco dell’acqua. Avvertite
le sensazioni che provate asciugandovi. Indossate
mentalmente i vostri vestiti, in sequenza.
Siate consapevoli delle sensazioni che vi dà
ogni indumento.
• Ricordate uno dei vostri brani musicali preferiti.
Speri men tate come vi fa sentire. Vedete le immagini
che crea. Lasciate che la vostra mente crei
tutto ciò che desidera.
• Ricordate una vostra performance particolarmente
buona, preferibilmente nel vostro sport;
ma potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa, ad esempio
di una presentazione al lavoro, una barzelletta
molto divertente, qualche lavoretto in casa.
Rivisitatene l’aspetto migliore. Usate appropriatamente
tutti e cinque i sensi.
• Osservate e godetevi il modo in cui rispondete a
questo processo.
Questa attività vi abituerà a conoscere che tipo di sensazioni
dà (e come appare, suona, se abbia un odore e un
sapore) giocare con i vostri sensi. La prossima attività è un
approccio caratteristico della PNL, che potete utilizzare per
riscaldarvi mentalmente in previsione di qualsiasi evento
sportivo.
Per svolgere questa attività è necessario conoscere i termini
della PNL “associazione” e “dissociazione”. Associazione
significa essere
dentro la vostra esperienza e il vostro corpo,
guardando attraverso i vostri occhi. Dissociazione significa
trovarsi al di fuori della vostra esperienza e del vostro corpo,
guardando voi stessi come in uno schermo (o in una fotografia),
provando un senso di distacco e separazione.
L’abilità di muoversi tra l’essere associati e l’essere dissociati
è una capacità estremamente utile, che ciascuno di noi
possiede naturalmente. Per esempio, esercitatevi a rivivere
una serie di esperienze, alcune delle quali felici, altre tristi.
Controllate se siete realmente dentro l’esperienza, guardan
do
attraverso i vostri occhi (associati), oppure se vedete voi
stessi mentre vivete quell’esperienza, come se la guardaste
in uno schermo, o perlomeno con la sensazione di essere al
di fuori di voi stessi (dissociati).
Molti sportivi usano l’associazione e la dissociazione – sia
deliberatamente sia inconsciamente – per affrontare gli avvenimenti
passati. Per esempio, un modo di gestire una scarsa
performance o un risultato scadente è rivederlo in uno stato
dissociato. Normalmente, le emozioni che accompagnano lo
stato dissociato sono più distaccate, impersonali e più facili
da gestire. Ciò favorisce un’analisi più razionale.
Analogamente, l’abilità di essere associati, ossia completamente
dentro e in sintonia con se stessi, è estremamente
importante ed efficace, anche in vista di qualsiasi performance
sportiva (o di altro genere). Essere in grado di avere
una totale consapevolezza e una buona dose di autocontrollo,
nel momento in cui è necessaria una
peak performance, èuna capacità straordinaria da acquisire e sviluppare.

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lunedì 10 dicembre 2012

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A TUTTI GLI AMANTI DELLO SPORT, HO IL PIACERE DI DARVI UFFICIALMENTE IL BENVENUTO SU
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(l'ebook completo lo puoi scaricare gratuitamente a questo link)

RISCALDARSI MENTALMENTE
Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone che praticano
sport, anche solo per divertimento, eseguono esercizi
di riscaldamento prima di iniziare. Può trattarsi di un
approccio abbastanza sofisticato o, più semplicemente, di
alcune flessioni sulle ginocchia o di qualche esercizio di
stretching. Ma anche chi non esegue affatto il riscaldamento
sa, però, che dovrebbe farlo: a tal punto è giunto il livello
di informazione riguardo ai benefici che si ottengono da
questa attività. Alcuni vanno oltre ed effettuano anche un
raffreddamento. Questa è una novità per chi fa sport occasionalmente,
ma i professionisti la considerano sempre
più importante. I Leicester Tigers, quando Bob Dwyer era
il loro allenatore, divennero famosi perché, indipendentemente
dalla vittoria o dalla sconfitta, eseguivano, immediatamente
dopo la partita, un’elaborata serie di esercizi di
raffreddamento.
I benefici del riscaldamento sono ben noti. Preparare e
predisporre il corpo a ciò che seguirà è essenziale per assicurarsi
un buon livello di performance sin dall’inizio. Anche
la riduzione degli infortuni, che si determina grazie a un riscaldamento
efficace è, ovviamente, un fattore importante.
Analoghe considerazioni riguardano il riscaldamento
mentale. In uno sport individuale è di vitale importanza
essere concentrati, pronti a dare il meglio fin dall’inizio,
sapendo cosa si sta cercando di ottenere. Se state lavorando
su un aspetto particolare del gioco, l’attenzione va posta su
come pianificate le vostre attività. Molti sportivi sostengono
che si debba “sistemare la testa” prima di competere.
Allo stesso modo, dopo aver perso una partita o una
gara a dispetto delle proprie aspettative, affermano spesso
che quel giorno non erano “lì”, o che non erano riusciti a
focalizzarsi o a concentrarsi, oppure che continuavano a
permettere ad altre questioni e ad altri problemi di affiorare
nella loro mente.
Sally Gunnel definisce questo processo “emettere vibrazioni
positive e sopprimere quelle negative”. Quest’atleta fa
anche uso di affermazioni, nel suo riscaldamento mentale.
Quando vinse il Campionato Mondiale [di atletica,
NdR
]
nel 1993 [nei 400 metri ad ostacoli,
NdR], era così concentrata
e preparata che non si accorse di aver vinto, perché
non vedeva altro che ciò su cui era focalizzata. (Fonte: programma
televisivo
Equinox.)
È altrettanto essenziale che il riscaldamento mentale abbia
luogo negli sport di squadra. Se un atleta non si è preparato
quanto gli altri, ciò può influire sulle performance dell’intera
squadra. Peggio ancora, può crearsi un certo attrito, che a
sua volta può causare malumori prolungati nel tempo.

CONTINUA AL PROSSIMO POST......